La scorsa settimana, parlando del compleanno dei bambini, citai il libro dal quale avevo preso spunto, I bambini hanno bisogno di fiducia di Tim Seldin, in cui trovai un modo originale, intelligente e significativo per festeggiare questa ricorrenza tanto cara ai più piccoli. Ho pensato che, trattandosi di un libro molto amato da chi lo conosce, sarebbe stata una buona idea parlarne più diffusamente, ed anche se sono certa che qualcun altro prima di me l’avrà già fatto, credo sia ugualmente interessante una versione in più, e mi fa piacere dire la mia perchè anche a me questo libro è piaciuto molto.
Quindi, oggi, in occasione del Venerdì del libro, descriverò a chi non lo conosce il suo contenuto, e sarò felice se chi di voi l’ha già letto vorrà condividere tra i commenti le sue impressioni.
Il testo è molto accattivante dal punto di vista estetico, opportunamente corredato da tante immagini di grande formato e buona qualità che contribuiscono non poco a rendere il libro attraente. Sintetiche didascalie accompagnano le foto, rendendo agevole, scorrevole e veloce la lettura, cosentendo al lettore il passaggio da un paragrafo all’altro per passare direttamente all’argomento che preme maggiormente approfondire. La carta è piuttosto robusta, e può resistere anche all’uso dei bambini, lo specifico, perchè i miei si sono divertiti molto a sfogliarlo, proprio per la presenza di numerose immagini di bambini impegnati nelle classiche attività montessoriane, e, come sappiamo, i bambini più piccoli, sono insopprimibilmente spinti ad osservare i loro simili.
Si tratta di un testo utile per tutti i neofiti, genitori e non, che desiderano avvicinarsi, introducendosi ai principi essenziali, al famoso metodo, il modo più efficace, a mio avviso, per impadronirsi delle nozioni imprescindibili, per poi approfondirne la conoscenza, con la lettura di testi più teorici e descrittivi come quelli della Montessori stessa. Il libro ha quindi un grande pregio, quello di rendere accessibile il pensiero montessoriano e di avvicinare ad esso, una fetta di pubblico che potrebbe invece esserne esclusa, e di contribuire a divulgarlo offrendone una panoramica sufficientemente ampia da soddisfare molte curiosità pur senza esaurirne la trattazione.
In realtà, questo libro, che è poco teorico e molto pratico, dopo una parte introduttiva iniziale, piuttosto chiara, ed alcune necessarie parti descrittive, si addentra nello specifico, fornendo tante indicazioni concrete sul cosa significhi essere un genitore attento al metodo Montessori, con escursioni nelle stanze della casa, e le attività che in esse si svolgono, sul come creare un ambiente a misura di bambino che permetta, dai più piccini ai più grandicelli, di esprimere le proprie potenzialità, prime fra tutte, l’insopprimibile curiosità e la spinta ad esplorare e conoscere che ne deriva, in modo libero, in un ambiente familiare sicuro ed ordinato. Tutto questo con un occhio di riguardo anche per l’estetica, dal momento che per la Montessori, gradevolezza ed armonia delle forme, erano importanti non meno che la loro manegevolezza, praticità d’uso e qualità.
Il libro descrive brevemente il metodo Montessori nei suoi capisaldi, e quanto esso si rifaccia ai cosiddetti periodi sensitivi dell’apprendimento, fasi di particolare interesse e curiosità da parte dei bambini, che si traducono in una spiccata propensione all’apprendimento, fasi durante le quali, il bambino si dedica alacremente per un periodo di tempo più o meno lungo, riversandovi tutte le sue energie ed attenzioni, e che, se colti da genitori attenti, possono efficacemente tradursi in una preziosa occasione di crescita e sviluppo intellettuale, perchè questa naturale propensione permette al piccolo di esplorare le sue potenzialità. Grande influenza in questi periodi ha l’ambiente esterno, dal quale il bambino trae impulso e stimoli alla sperimentazione, (ecco perchè la casa è tanto importante) mezzo privilegiato attraverso il quale l’apprendimento avviene senza alcuna fatica, fino a che il bambino non si sarà impadronito di quella facoltà, per poi passare ad altro; trascorso quel periodo, il bambino potrà certamente imparare, ma non più con altrettanta naturalezza e semplicità. Dall’osservazione del proprio bambino un genitore può evincere importanti indicazioni su quale fase o periodo il piccolo stia vivendo.
Il libro contiene suggerimentii su tutto ciò che un genitore può fare a partire dalla sistemazione degli ambienti destinati ai bambini, fino a giochi od attività in casa ed all’aperto. Accorgimenti per incoraggiare i piccoli ad allenare e potenziare le loro capacità sensoriali, scegliendo tra le attività più adatte a favorire l’apprendimento, dai travasi, ai puzzle, alle coppie di colori, forme, materiali, ricorrendo spesso materiali di riciclo o che tutti abbiamo già in casa; scopriremo che basterà aprire le porte della dispensa di cucina, per trovare un mondo di giochi ed attività divertenti ed al tempo stesso “didattiche”. Ogni attività lavora sui sensi e le percezioni dei bambini, utili per sviluppare le abilità dei bambini e valorizzarli, accorgimenti sul come far si che il nostro bambino impari a vestirsi da solo, a tenere in ordine la sua cameretta senza bisogno del nostro aiuto (sigh!) prepararsi uno spuntino e riordinare la cucina, lavarsi da solo e via dicendo, costellano il libro. Centrale è lo sviluppo dell’autonomia, una spinta molto forte per tutti i piccoli, fin dai primi anni di vita, ma campo minato per molti tra noi genitori, che, a volte per fretta, altre per comodità, inconsciamente sabotiamo, compromettendo lo sviluppo di questa importante competenza, (salvo lamentarci qualche anno più tardi che i nostri figli non sono autonomi e non si sanno allacciare le scarpe) che si apprende a partire dalle apparentemente insignificanti incombenze quotidiane, dai piccoli incarichi e responsabilità che affidiamo ai nostri figli, commisurate alla loro età e grado di maturità.
Un libro di cui consiglio senz’altro la lettura, che si rivelerà piacevole e coinvolgente.

