
Avevo tra le bozze questo post, che avrei voluto pubblicare almeno una decina di giorni fa, quando abbiamo festeggiato il compleanno di Tommaso, ma, come spesso accade con le altre numerose bozze in stallo, non mi convinceva, oggi mi sono però decisa nonostante tutto, a farlo ugualmente, nella speranza che qualcuno voglia condividere le sue idee su modalità che si distinguano un po’ da quelle consuete, per festeggiare il compleanno dei bambini.
Si è trattato per noi di un compleanno davvero speciale, il primo a due cifre, il primo da “grande”, ed uno degli ultimi da bambino. Un ragazzino ormai, come con orgoglio ama definirsi mio figlio, che si sta aprendo fiducioso al mondo, voltandosi sempre meno spesso in cerca della mia approvazione, e, purtroppo sempre meno spesso, chiede di salirmi sulle ginocchia per lasciarsi circondare dalle mie braccia, ma quando questo accade mi riempie di gioia, anche se diventa sempre più complicato avvolgere il suo corpo; gambe e braccia ormai troppo lunghe sfuggono ovunque.
Non mi lascerò però andare a riflessioni nostalgiche e malinconiche, che ho ormai concluso giorni fa, su quanto il tempo sia trascorso in un soffio, od a domande scontate sul dove dove mi trovassi mentre mio figlio era impegnato a diventare grande, nonostante abbia avuto la fortuna di trascorrere con lui tanto tempo mentre questo accadeva, e su quanto questi dieci anni siano trascorsi anche per me, portandomi pericolosamente vicina ai “quaranta”, quando dieci anni fa, ancora nei venti, mi sembravano lontani anni luce. Preferisco dedicarmi alla condivisione di quello che ho scoperto alla ricerca di soluzioni originali, ed un po’ diverse dal solito per festeggiare il suo compleanno.
Volevo che questo fosse un compleanno speciale, infondo dieci anni sono uno spartiacque, così ho voluto concentrarmi su questa modalità, originale ed a mio avviso estremamente significativa, che ho trovato in un libro, che molti di voi conosceranno senz’altro: I bambini hanno bisogno di fiducia di Tim Seldin.
Mi ero quasi scordata di questo testo, uno dei più semplici e chiari per chi desidera avvicinarsi alla pedagogia montessoriana ed alle sue concrete applicazioni, un libro poco teorico, e molto pratico, che può costituire un ottimo punto di partenza per poi approfondire la conoscenza e lo studio del metodo con scritti più teorici e complessi.
Si tratta di un bel libro, ricco di suggerimenti sul come organizzare gli spazi e la casa, per renderli accessibili in piena sicurezza, tenendo in grande considerazione anche l’aspetto estetico dell’ambiente, che secondo il pensiero della Montessori dovrebbe essere sempre gradevole.
Nel libro alcune pagine sono dedicate al compleanno, ed in esse si trova descritta una modalità che ho personalmente trovato molto affascinante, con la quale questo evento in molte scuole Montessori viene festeggiato, ma che rappresenta al tempo stesso un’occasione per avvicinare i bambini alla loro storia, e per aiutarli a sentirsi parte di un tutt’uno più grande e complesso.
Nelle scuole montessoriane si usa festeggiare il compleanno dei bambini osservando un rituale, che si svolge sotto forma di cerimonia. Possiamo prendere spunto dalla tradizione montessoriana, riproducendo in casa il medesimo rituale, invitando gli amici più stretti ed i familiari insieme agli amichetti del cuore del nostro bambino.
Nelle scuole, il festeggiamento richiede una certa collaborazione tra istituto e famiglia, i genitori dovranno infatti dare il proprio contributo, fornendo in anticipo alla maestra testimonianze ed informazioni utili per ricostruire dettagliatamente la storia del piccolo. I genitori, dovranno preparare con la collaborazione del bambino, un libro del compleanno, che conterrà una foto rappresentativa di ciascun anno di vita del bambino, aggiungendo a ciascuna una piccola didascalia che racconti di aneddoti ed avvenimenti particolarmente significativi o che hanno segnato tappe importanti nella crescita e nella vita del bambino, come conquiste o l’acquisizione di nuove abilità. Il libro quel giorno sarà messo a disposizione di tutti i bambini, e ciascuno di loro avrà la possibilità di prenderne visione sfogliandolo con cura ed attenzione.
Il festeggiamento, aiuta i piccoli a riconoscere il sole, la terra, ad avere un’ idea della loro collocazione nello spazio, oltre che della loro funzione, e del loro muoversi secondo meccanismi e cicli naturali ben precisi che impiegano del tempo per concludersi; ma, soprattutto, potranno avere un’idea più articolata del concetto di tempo e del suo inarrestabile scorrere, conosceranno inoltre, ascoltandola raccontata da una persona adulta, la loro storia.
Nel giorno del compleanno, a scuola, sul pavimento verrà preparato per il bambino il cerchio dell’anno, si tratta di una figura geometrica a forma di cerchio od ellissi composta da dodici spicchi di legno, con il nome di ciascuno dei mesi, o che in alternativa, verrà tracciata con del nastro adesivo o dello spago. La maestra (od uno dei genitori se il compleanno viene festeggiato a casa), predisporrà all’interno del cerchio un sole disegnato nel cartoncino, vicino ad esso saranno disposti tutti i regali ricevuti, e verrà accesa una grossa candela simbolo del sole, della luce e della vita cui il piccolo è venuto, anche la candela verrà posta al centro del cerchio. Naturalmente i bambini saranno debitamente istruiti sulla pericolosità del fuoco, e sulla cautela necessaria per avvicinarsi ad esso, la maestra prenderà un mappamondo spiegando che esso rappresenta il pianeta in cui tutti abitiamo, che, ruotando intorno al sole, impiega un anno intero per completare il suo giro. Il mappamondo verrà consegnato al festeggiato, che, reggendolo tra le mani, dovrà camminare seguendo la riga tracciata sul pavimento, intorno al cerchio. In corrispondenza dello spicchio del mese in cui il bambino è nato, si appoggeranno a terra, tante candele, quanti sono gli anni che compie. Mentre il festeggiato completerà i giri del cerchio necessari per arrivare al compleanno attuale, tutti gli altri bambini assieme alle insegnanti, siederanno a terra, il festeggiato camminerà, ed il percorso che seguirà, sta ad indicare l’orbita della terra intorno al sole, quindi, la vita stessa. Mentre questo accade, la maestra, od uno dei genitori se il compleanno viene festeggiato a casa, racconterà gli avvenimenti salienti del primo anno di vita del bimbo, lasciando spazio sufficiente affinchè il piccolo possa muoversi agevolmente intorno al cerchio. Una volta giunto al mese in cui è nato, il bambino accenderà la sua prima candelina tra quelle a terra, perché avrà compiuto un anno. Si celebrano allo stesso modo tutti gli altri anni, uno dopo l’altro, fino ad arrivare a quello attuale. Alla fine tutti i presenti, faranno gli auguri al festeggiato, cantando una canzone e mangiando il dolce.
Questo modo di celebrare il compleanno è estremamente significativo non solo per il festeggiato, ma per tutti i bambini presenti, ciascuno dei quali avrà modo di apprendere una lezione importante, e cioè che la vita di ogni individuo, è legata a quella di tanti altri, e che ciascuno di noi è parte di un tutt’uno ben più grande e complesso, inoltre, in questo modo, il bambino potrà conoscere meglio sè stesso.
In alternativa all’album fotografico od al libro del compleanno, si può creare una sorta di scatola del tempo contenente oggetti come foto, biglietti di feste o compleanni precedenti, o vestiti indossati quando il bambino era più piccolo, ma anche lavoretti, disegni, piccoli giochi, ricordi di vacanze, ed altri oggetti che ricordino il tempo passato, tenendola a disposizione del bambino che potrà guardarne il contenuto quando lo vorrà (ai bambini piace moltissimo ricordare il loro sia pur breve passato).
Concludo questo (troppo lungo) post ricordandovi che alla rubrica Bambini in cucina: ricette e idee pronte in tavola, sul sito de Il bambino Naturale, troverete oggi un mio pezzo sull’affascinante rapporto tra bambini, cibo e favole.
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