Tag

, , , ,

Da un po’ di tempo non provavo un simile trasporto per un libro, quell’innamoramento che ti fa scoprire il desiderio incoercibile di trascorrere ogni momento con esso, con quel libro che ti segue ovunque ed è mentalmente con te anche quando non si trova tra le nostre mani. Non potevo non parlarne per il Venerdì del libro, augurandomi che parte del mio entusiasmo possa essere d’impulso per chi tra voi ancora non l’ha fatto, ad avvicinarsi alla lettura di questo volume unico e straordinario.

Come posso definirlo?

Non è un saggio, non saprei in quale ripiano della libreria collocarlo, posto che per molto tempo ancora stazionerà sul mio comodino nonostante ne abbia ultimato la lettura, pronto per essere sfogliato anche a caso, quando sarò nuovamente in cerca di risposte, quando mi troverò ad un punto di svolta, quando la fiducia in me stessa vacillerà o mi sentirò persa, smarrita. In esso troviamo psicologia, analisi, religione, mitologia, poesia analisi onirica e molto altro. Donne che corrono coi lupi è un libro che a mio avviso sfugge ad ogni tentativo di classificazione. E’ una lettura propedeutica ed irrinunciabile per una donna, un inno, una celebrazione alla femminilità ed un viaggio affascinante, intimo ed intensamente introspettivo (a volte dolorosamente introspettivo) che ci conduce lungo i meandri ed i sotterranei della psiche femminile, nei suoi luoghi più inesplorati, alla scoperta di quanto in essa vi è di più vitale e rigoglioso, primi fra tutti la creatività e l’intuito.

Donne che corrono coi lupi è un libro senza tempo che si dispiega attraverso i continui rimandi alla storia, ai miti ed alle leggende, strumenti di cui si avvale per scandagliare l’archetipo della natura femminile, ed è per questa ragione uno scritto intriso di spiritualità e saggezza. Il ricorso a miti e favole è legittimato dal fatto che essi aiutano a riattivare quella vita interiore che da troppo tempo spesso nelle donne giace silente ed assopita.

Il libro legittima la femminilità nelle sue espressioni più autentiche e selvagge, intendendo per femminilità la naturale istintività della psiche femminile, che rende le donne depositarie di grandi virtù: il coraggio, la consapevolezza, l’introspezione,  qualità offuscate, represse, violate, sopraffatte e messe a tacere dalla cultura familiare e sociale, anche quando ci illudiamo non sia così.

E’ una lettura potente, sconvolgente ed appassionante, a tratti intensamente lirica, che richiede di essere intrapresa con apertura mentale, spregiudicatezza, ma anche una buona dose di coraggio e disponibilità a mettersi in discussione, forse la qualità più difficile a trovarsi, perché implica l’abbandono della paura di guardarsi dentro in profondità.

Si tratta di un libro che non va solo letto e compreso razionalmente e con la testa, ma, soprattutto, con l’anima ed il cuore, per questo a mio avviso una lettura non basta. A volte, come la stessa Estés afferma, la vera comprensione di un testo inizia dalla rilettura.  L’approccio, il taglio del libro, il suo linguaggio sono caratteristiche che rendono il libro piuttosto inusuale, e che potrebbero disorientare il lettore ad un primo approccio, rendendo la lettura inizialmente faticosa e poco scorrevole, a tratti ripetitiva e ridondante, ma credo la scelta non sia stata casuale, e corrisponda ad un preciso intento da parte dell’autrice di favorire la sedimentazione e l’assimilazione dei concetti e dei contenuti di cui in effetti il libro è ricchissimo.  Tuttavia, una volta familiarizzato con essi,  ci si lascerà trasportare con maggiore fluidità e scorrevolezza.

L’autrice, analista di formazione junghiana, possiede una robusta cultura, e s’intuisce dietro questo libro, un immane e vastissimo lavoro di studio, ricerca e ricostruzione, ben comprensibile se si riflette sul fatto che la sua stesura copre un arco temporale di più di vent’anni. Per comprendere il libro è utile conoscere anche le matrici culturali ed etniche di colei che l’ha scritto, radici che il libro documenta con precisione e che contribuiscono ad accrescerne il fascino.

E’ un libro che va letto e riletto più volte, studiato, meditato e metabolizzato, tanto che da due decenni continua ad essere oggetto di gruppi di lettura, studio ed approfondimento.

Ora lascio la parola a voi, desiderosa e curiosa come non mai di conoscere le vostre impressioni e le tracce che la lettura di questo libro ha lasciato su di voi.

About these ads