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"bambino naturale", cucina, frutta, meditazione, ricette, stagioni, the
Riemergo dopo una lunga pausa durata dieci giorni, per parlarvi della mia settimana senza fornelli (o quasi).
In questo periodo sono parecchio impegnata, il blog ne risente, e con sommo dispiacere la mia presenza è discontinua ed altalenante, ma a partire dall’autunno, quando sarò molto più libera di ora, conto di tornare a pubblicare con maggiore frequenza e regolarità.
In questi giorni sono stata lontana dal blog anche per un’altra ragione. Le uniche ore che ho a disposizione per scrivere sono quelle serali, e, nonostante ami farlo, forse mi piace ancor più leggere. Come ogni accanito lettore, (mi piace pensare d’esserlo) di tanto in tanto provo una sensazione di rapimento ed amore che chi l’ha provata ben conosce, quando dopo lungo tempo trovo un libro che mi entra nel cuore e nel sangue e sostituisce quello che l’ha preceduto. Ho recentemente iniziato la lettura di un libro che mi sta coinvolgendo in modo particolare e di cui spero di parlarvi presto, uno dei prossimi Venerdì. La sera non vedo l’ora di sistemare tutto per dedicarmi alla lettura (il libro non è brevissimo), e tutti i momenti liberi sono ad esso dedicati.
Questa settimana appena trascorsa, il caldo non ha dato tregua, nè dentro nè fuori casa, la voglia di cucinare c’era, ma l’idea di surriscaldare ulteriormente le stanze non mi allettava affatto. Alcune cene sono state risolte da una semplice macedonia di frutta, che, vista la straordinaria ricchezza della stagione, costituisce spesso l’unico desiderio, e ci permette di far fronte alle necessità di assicurarci un adeguato apporto di liquidi, vitamine e sali minerali, ed al contempo possiede un forte potere disintossicante.
Ecco allora un paio di proposte un po’ diverse dal solito.
La prima è una macedonia arancione.
Sappiamo che i colori di frutta e verdura forniscono precise indicazioni sul loro contenuto in termini di vitamine. Quelle di color arancio risultano particolarmente ricche di vitamina A indispensabile tra l’altro per la buona salute di occhi e pelle.
Per la preparazione di questa macedonia, per la quale non fornirò indicazioni sulle quantità dal momento che va fatta rigorosamente ad occhio a seconda dei vostri gusti, ho utilizzato tutti i frutti giallo/arancione di stagione che avevo in frigorifero, ma si può interpretare in modi differenti. Comunque mi piace l’idea di creare composizioni con colori appartenenti alla stessa scala cromatica, lo faccio spesso anche con altri frutti. Devo premettere di non amare particolarmente le macedonie che mischiano un sacco di frutti diversi, perchè mi piace essere in grado di identificarli e distinguerne i sapori. Ad ogni modo stavolta ho utilizzato:
- melone
- pesche gialle
- albicocche
- anacardi
- uvette
- tè verde
- limone od arancia
Tagliate i frutti a pezzi dopo averli sbucciati se non amate la frutta con la buccia (io non ho sbucciato). E’ preferibile tagliare la frutta, se matura e succosa, direttamente sopra la ciotola in modo da recuperane anche il succo. Irrorate con il tè freddo cui avrete aggiunto il succo del limone o dell’arancia se preferite (per le arance non è più stagione ed io non le acquisto, ma continuo a vederle al supermercato). Il tè non l’avevo dolcificato, ci avevo frullato una pesca molto matura e particolarmente zuccherina, e dopo averlo filtrato l’ho versato sui frutti.
Unite le uvette e gli anacardi.
L’idea della seconda macedonia non è mia. La trovai molto tempo fa (anni) su di una rivista di cucina presso la sala d’attesa del dottore, ma l’ho già preparata diverse volte, e l’idea di mettere insieme una macedonia con i frutti che più di qualsiasi altro rammentano l’estate mi piace molto.
Vi occorreranno:
- anguria
- melone
- pistacchi
- zucchero di canna integrale (opzionale)
- succo di limone
Per prima cosa dovrete sbollentare i pistacchi per un minuto in acqua bollente per riuscire a togliere agevolmente la pellicina che li avvolge. Non mi prendete per pazza, ma l’ho fatto in piena notte perchè colta dall’insonnia, ho avvertito l’improvvisa necessità di tener occupate le mani per mettere in stand by la testa!
Tagliate a pezzi l’anguria e, con pazienza togliete i semini neri. Fate la stessa cosa con il melone. Irrorate con succo di limone ed un po’ di zucchero se vi va, ma se la frutta è dolce e matura non ce ne sarà bisogno. Unite i pistacchi grossolanamente tritati.
Come vedete è una gioia anche per gli occhi.
Ottime per merenda o per colazione!
Da oggi ritorna dopo la pausa vacanziera anche il Bambino Naturale. Mi trovate con un pezzo per la rubrica “Bambini in cucina: ricette e idee pronte in tavola” sull’igiene ecologica in casa ed in cucina, attenta alla salute dei bambini e degli adulti.
Buona lettura e buon inizio settimana a tutti!


in effetti quando fa caldo non c’è niente di meglio di una macedonia! Però anche gli smoothie hanno il loro perchè. Ieri ne ho fatto uno buonissimo con mezza banana, due albicocche e una bella manciata di frutti di bosco surgelati. E’ venuto fuori viola che è il mio colore preferito…magari puoi provarlo per il tuo blog!
Cassiana, hai ragione!
Smoothies, succhi, centrifugati sono deliziosi e freschi.
Quelli che hanno come base la banana sono sempre i più golosi.
Hai mai provato la versione invernale banana-arancia, e quella primaverile banana-fragola o banana-ciliegia? Beh, provali se non l’hai fatto e poi fammi sapere …
Il tuo lo proverò senz’altro. Ho giusto un po’ di frutti di bosco in freezer ;-D
Ciao! ti aspettavo
Queste macedonie a pezzettini sono ottime per Bibì che ha poco appettito in questo periodo ma si diverte molto con i finger food (lo diventano quasi tutti per lei) colorati! Un abbraccio, Jessica
Ciao Jessica,
si, per Bibì sono l’ideale, anche per conoscere frutti che l’anno scorso era ancora troppo piccina per provare!
Un bacio,
Michela
Spettacolari tutte e due!
Non avevo mai pensato di unire la frutta secca a quella fresca!
Che libro stai leggendo? Sono curiosa come una scimmia, non riesco ad aspettare fino a venerdì ……..
Grazie Chiara!
L’accostamento croccante-morbido è spettacolare! Prova, puoi usare tutta la frutta secca, anche più di un tipo.
Il libro è “Donne che corrono coi lupi” che sicuramente conosci, una lettura potente ed intensissima.
Ci proverò, ma non credo di farcela però per questo venerdì, mi mancano ancora un centinaio di pagine, ma vorrei rileggere alcuni passaggi salienti per metabolizzarli meglio.
Tu l’hai letto?
Nel caso sono curiosissima di conoscere le tue impressioni.
A presto!
Non l’ ho ancora letto…..
Allora aspetto la tua recensione!
Oggi ho fatto la macedonia ma non avevo voglia di scottare i pistacchi già come idea, poi ho controllato la dispensa e non li avevo nemmeno ahahahah.
Invece ho già fatto 2 volte e con gran successo, una maionese vegana spettacolare, ricetta di arabafelice, ho messo un post, se ti va di fare un giretto
Eccoti accontentata Chiara, la recensione è on line.
Ora ho proprio voglia di passare da te
Ciao!
Albicocche, cherryplums (come si chiamano in italiano??), pesche… tutte da alberi vicini e a me cari. Adoro l’estate! Si può veramente vivere di frutta, colta direttamente da rami generosi!
Bello il libro che stai leggendo! L’ho letto alcuni anni fa. Il genere di libro intenso, denso, ma che lascia il segno! Mi hai fatto venire voglia di rilegggerlo…
Un abbraccio,
Monica
Ciao Monica, penso forse ti siano fischiate le orecchie negli ultimi due giorni, perchè ti ho pensata piuttosto intensamente, è da un po’ che non ci sentivamo
Sono curiosa di conoscere il tuo pensiero sul libro della Estés!
Un carissimo abbraccio,
Michela
“Ho avvertito l’improvvisa necessità di tener occupate le mani per mettere in stand by la testa!”
Ah! So benissimo cosa intendi. Io a volte mi alzo e stiro…
Ti leggo sempre con piacere. Grazie per le belle ricette.
Ciao Giuseppina, grazie cara!
Penso che non esista donna al mondo a non sentirsi rappresentata da quell’affermazione
Un caro saluto,
Michela