Prima della presentazione del libro di questa settimana, un breve aggiornamento sul post della scorsa settimana, nel quale parlavo del libro “L’orecchio verde di Gianni Rodari” che forse non tutti avranno letto.
In seguito alla sua pubblicazione sono stata contattata dall’autore, Stefano Panzarasa, i cui commenti potrete leggere in coda al post. E’ stata una piacevole quanto inaspettata sorpresa di cui volevo rendervi partecipi.
Mentre è con grande piacere che vi parlo oggi in occasione del “Venerdì del libro“, di questo recente volume: “Me lo leggi?” edito da “Il leone verde” e scritto da Giorgia Cozza.
Se ci siamo incontrate in occasione di questa bellissima iniziativa di Paola di Homemademamma, la ragione è che amiamo tutti leggere, ed è altamente probabile, come per tutte le cose che un genitore ama fare, che ci piaccia farlo anche con e per i nostri bambini.
Questo è allora il libro che fa per voi. Ho già più volte parlato in passato di quanto la lettura occupi uno spazio preminente nelle nostre giornate, si tratta di un tema di cui ho già diffusamente parlato qui, il mio primo post. Non siamo molto mondani, io amo stare a casa, ed i bambini mi assomigliano molto. In queste lunghe giornate invernali, i nostri pomeriggi sono scanditi dai tempi di cottura e dai libri che i bambini di volta in volta prendono dalla libreria.
Questo libro mi è piaciuto molto per diverse ragioni: prima di tutto è scritto dalla mamma di tre bambini piccoli, c’è tanto amore dentro, perché è scritto con il cuore, ed al cuore parla. Il linguaggio è semplice, immediato e ricco di calore, immagini vivide ed affettuose, ma al tempo stesso non mancano riferimenti al pareri di esperti, (medici, psicologi e pedagogisti) approfondimenti, e prove scientifiche, con in più tanti consigli sulla tipologia di lettura più appropriata in base all’età del bambino.
Inoltre lascia molto spazio al parere delle mamme e dei papà, alle loro esperienze di vita, ed alle soluzioni spesso originali e creative con le quali il tema della lettura viene affrontato all’interno delle varie famiglie.
Si, perché non tutti i bambini amano necessariamente starsene seduti sulle ginocchia dell’adulto durante la lettura, ogni bambino si avvicina ai libri in modo personale e diverso, con tempi e percorsi spesso non lineari né scontati.
Nel libro viene preso in considerazione tutto ciò che un genitore può fare, dall’attesa, (si perché i libri e le filastrocche possono essere letti e raccontati fin da quando il piccolo si trova ancora nel pancione) ai primi anni di vita del piccino. Si sa che il feto riconosce suoni e voci che gli sono familiari, l’udito è infatti uno dei primi sensi a svilupparsi, e va opportunamente stimolato con i canti, il dialogo e naturalmente la lettura.
La lettura condivisa, è però prima di tutto, un altro modo per essere genitore con attaccamento, per mettere in pratica quel tipo di genitorialità ad alto contatto fisico ed emotivo di cui i bambini hanno estremo bisogno. Leggere è un grande gesto d’amore, crea conoscenza, intimità, ma soprattutto, il bambino sente in quel momento il genitore tutto suo, avverte le sue attenzioni esclusive, come purtroppo sempre più raramente accade al giorno d’oggi.
Leggere è dunque una modalità di linguaggio affettuosa, perchè il bisogno di comunicare è necessità primaria imprescindibile per ogni essere umano, e contribuisce ad instaurare tra piccoli e libri un rapporto d’amore ed amicizia che li accompagnerà per il resto della loro esistenza.
I libri sono inoltre strumenti estremamente potenti ed efficaci di cui noi genitori disponiamo per educare i nostri figli, rappresentano un investimento a lungo termine per aiutare i bambini ad acquisire nuove competenze linguistiche ed appropriarsi di un vocabolario sempre più ricco, utile per esprimersi con proprietà di linguaggio e scioltezza. Ma anche per educare i nostri figli, aprirne la mente, trasmettere messaggi importanti ed a volte difficili per noi genitori da spiegare. Un investimento anche per il mondo, perchè i bambini di oggi saranno gli adulti di domani.
Il libro non poteva non accennare all’importante progetto “Nati per leggere” di cui secondo me non si parla purtroppo mai abbastanza.
Vi voglio infine salutare con un detto diffuso tra gli anziani africani riportato in uno dei suoi libri dalla pediatra ed autrice, Elena Balsamo.
“Il cibo senza parole riempie solo lo stomaco ma non la testa” .

Le storie – come ricordava Calvino – nascono per essere raccontate. Bellissimo dunque tornare all’origine, leggendole ai bimbi: e, chissà, ci ricordiamo di quando ad ascoltarle a orecchie e occhi spalancati eravamo noi.
Sono con te’povna, c’è un po’ di tutto questo nel piacere di leggere ai bambini e con i bambini.
Grazie per questa bella recensione.Seguo Giorgia Cozza da molti anni ed ho tutti i suoi libri.Questo è nel “carrello” di un mega ordine che prima o poi concluderò..hihhi.
Ti seguo sempre anche se al volo!!Ormai mi sono ridotta a condividere su fb per non perdermi le notizie con l’intento di leggerle prima o poi……Ti ammiro molto.
Un abbraccio, gensam
Grazie cara, si lo so, il tempo è il nostro limite più grande. Ma fb serve anche a questo no? Per condividere al volo.
Un caro saluto,
Michela
assolutamente concorde con l’importanza (e il piacere reciproco) di leggere con/ai bambini. Per noi è un rito, una coccola da fare insieme sul lettone e anche un modo per ridere insieme e confrontarci.
Esattamente!
Ciao Mammozza
Quant’è vero quest’ultimo detto! …e anche tutto il resto!
ps: Passo da qui anche perchè volevo avvisarti che ti ho inserito nella lista dei blog che ho premiato col Versatile Blogger award. ^_^
Se vorrai passare dal mio blog ne sarò felice!
http://f00l4f00d.wordpress.com/
Grazie Ariel, poi passo allora!
Grazie ancora,
Michela
Non conoscevo questo libro ma devo assolutamente averlo.
Si possono chiedere mutui per l’acquisto di libri?
Con tutti quelli che ho nella lista dei desideri…
ma questo lo metto in cima!
Ciao,
allora se trovi il sistema per finanziare l’acquisto di libri passa a farmelo conoscere
Michela
condivido tutto! sarà utile per quei genitori che sono meno amanti della lettura e forse la sottovalutano, insomma un’idea regalo per l’amico che ognuno di noi ha e storce il naso quando regali libri ai figli
Proprio così Cì!
Ciao
“I nostri pomeriggi sono scanditi dai tempi di cottura e dai libri “: bella descrizione dei tuoi pomeriggi casalinghi! Questo libro che consigli mi sembra interessante… diverse volte mi sono occupata della lettura dal punto di vista dell’insegnante, ma anche di mamma!
Ciao Palmy, col freddo di questi giorni credo che i pomeriggi di molti di noi si assomiglino tra loro.
Tu ne hai molti molti in più di me di suggerimenti da dare, ed infatti ne approfitto spesso ;-D
A presto,
Michela
Fuori nevica e noi accovacciati sul divano leggiamo un bel libro tutti assieme, c’è bisogno di altro? Per noi basta così.
No, direi che non si può desiderare niente di meglio
>—-Messaggio originale—-
L’ho già ordinato qualche giorno fa e dovrebbe arrivare a giorni…non vedo l’ora!!tra l’altro vorrei segnalare un giveaway che ho trovato ieri che mette in palio proprio questo libro, se qualcuno è interessato questo è il link dell’articolo che ho scritto http://crea-family.blogspot.com/2012/02/giveaway-libro-me-lo-leggi.html, questo invece è il sito che mette in palio il libro http://www.rossellagrenci.com/…..credo ne valga proprio la pena!!!
Ciao Michela, ti ho già scritto altrove quanto mi sia caro questo tema. Grazie quindi per il tuo suggerimento (sono sempre così utili i tuoi post). I momenti in cui leggo alla mia bimba sono per me porte che ci mettono in connessione profonda. Anche se è ancora così piccola e non comprende il significato di ciò che le leggo, è come se riuscissi a comunicare con lei al di là delle parole.
Sull’importanza della lettura a voce alta ai bambini con me sfondi una porta aperta! Interessantissima segnalazione!
Davvero una segnalazione importante, sono contenta di aver letto il tuo post perchè presenti un libro che non conoscevo affatto ma che mi senbra proprio bello e istruttivo.
Un saluto, buon fine settimana
Tamara, Maris, Stefania, siamo tutte dello stesso avviso, leggere fa bene a noi ed ai bambini, fa bene all’anima, ed è un insostituibile stimolo intellettuale.
Grazie a tutte.
Michela
Ciao Michela,
questo è un bel libro e condivido l’idea di Cì: proporlo a chi non è riuscito ancora ad apprezzare il piacere di leggere per i bambini.
Io non so se l’abitudine che hanno i miei bambini di sentirsi leggere qualcosa e di avere a disposizione una libreria – non sempre in ordine…. – o la biblioteca (perchè non tutti i libri si possono comprare, purtroppo!) possa essere un bagaglio per il futuro, però so che associano la lettura ad un momento piacevole, di complicità: spesso arrivano con libro e copertina e il messaggio per me è chiaro!
Hai ragione: di e per Nati per Leggere si parla e si fa poco.
Se t’interessa puoi guardare questo post – http://ilmiograndecaos.blogspot.com/2011/01/favolosamente.html – che ho scritto dopo aver fatto un corso sulla mediazione nella lettura secondo il metodo Feuerstein.
Ciao Alessandra, ti ho risposto da te.
Conoscevo quel tuo post, lo lessi parecchi mesi fa quando ancora non avevo aperto il mio blog e non avrei mai immaginato l’avrei fatto. Mi aveva colpita, ed infatti me lo ricordavo ancora a distanza di un anno, ma non ricordavo di averlo letto da te. Le coincidenze ci hanno fatte reincontrare. Il metodo Feuerstein è interessante, ne ho sentito parlare ma lo conosco poco, ed il tuo post è davvero molto chiaro.
Grazie per la segnalazione
Michela
È inutile che mi ripeta: concordo con quanto è stato detto fino ad ora. Aggiungo il libro alla mia wish list. Ciao!
Bellissimo questo post, Michela!
Grazie!
anch’io condivido ogni parola che hai scritto sull’importanza della lettura ad alta voce!
Mi permetto di metterti un link di un post che ho scritto molto tempo fa che elenca i tredici modi per allevare un non lettore tratto dal libro Leggimi forte di Bruno Tognolini e Rita Valentino Merletti, un libro che se non hai già letto ti consiglio caldamente.
http://smile1510.blogspot.com/2010/02/tredici-modi-infallibili-per-allevare.html
questo di Giorgia Cozza me lo segno!
Ciao!!
Ciao, si lo conosco e l’ho letto, l’ho anche suggerito: http://acasaconlamamma.wordpress.com/2011/10/06/volete-far-felice-vostro- figlio-allora-leggete-un-libro-con-lui/ ma molto tempo fa, hai fatto bene a segnalarlo, così è più visibile. Grazie Michela >—-Messaggio originale—-
condivido tutto ciò che hai scritto, ma non ho ancora letto questo libro, cercherò di aggiornarmi grazie e ciao
Ottima segnalazione e una buonissima presentazione, condivido con quanto hai scritto. A presto
Il libro mi interessa e la citazione finale è splendida.
Anche noi gran lettori. Leggiamo ovunque e in ogni occasione e questa cosa mi piace tantissimo… Ecco magari se PF evitasse di legegre i giornali mentre fa colazione sarebeb meglio
Grazie per il suggerimento
Paola
Ciao Paola, effettivamente anche noi abbiamo avuto lo stesso problema con Tommaso, soprattutto a colazione, ora però ha capito ;-D Ciao Michela
>—-Messaggio originale—-
Mi unisco ai commenti precedenti.
Conosco da tempo Nati per Leggere ma non questo libro… Segno!
Ciao, per chi non l’ha ancora letto e vuole tentare la fortuna, passi dal mio blog perchè Giorgia Cozza ha messo in palio una copia del libro e… auguri!
http://www.rossellagrenci.com/2012/02/tre-anni-fa-nasceva-il-mio-blog/