Raccolgo ancora una volta, anche se con clamoroso ritardo, l’invito di Palmy, (Palmy mi vuoi ancora?) e mi unisco alla sua bella iniziativa, nell’esporre pubblicamente le mie intenzioni, i miei progetti, gli impegni che intendo assumermi per quest’anno, nella speranza che la pubblica esposizione costituisca motivo in più per non fare marcia indietro fra qualche settimana quando sarò tentata di cedere alla pigrizia e ad una delle mie peggiori nemiche: la procrastinazione. Giuro di dire tutta la verità, soltanto la verità, nient’altro che la verità.
Cose che vorrei fare:
- imparare a leggere un libro (uno solo) alla volta, evitando così il lungo stazionare di anche 5 o 6 libri in contemporanea sul comodino in camera, sul tavolino in soggiorno, o qua e là sparsi in giro per casa.
- diventare più ordinata: non pretendo di trasformarmi improvvisamente in una persona rigorosa, non è la mia aspirazione, ma di cercare di essere almeno un po’ più ordinata, o un po’ meno disordinata come preferite. E’ inutile predicare a parole con i miei figli i vantaggi dell’ordine e della pulizia, quando la mia scrivania è perennemente invasa dalle scartoffie, ed i miei libri sparsi ovunque.
- trascorrere più tempo a tu per tu con il mio bellissimo marito (sono certa gli farà piacere leggerlo, ogni tanto lo fa, e sarà pronto a ricordarmelo se me ne dovessi dimenticare, dal momento che come quasi tutti i mariti si ritiene, devo ammetterlo, spesso a ragione, talvolta trascurato), il che include l’intenzione di preparare una cenetta solo per noi due una sera la settimana, per riuscire a chiacchierare indisturbati, senza le inevitabili interruzioni dovute all’intervento dei bambini.
Le cose che devo fare:
qui faccio un po’ più di fatica, e mi sento un pochino a disagio perché quando una cosa me la impongo, chissà per quale ragione misteriosa mi diventa più difficile e pesante tener fede all’impegno preso, ecco comunque i miei propositi:
- imparare a stirare davvero bene le camicie.
- andarmene a letto prima la sera, anche se, il momento più bello, e soprattutto silenzioso della giornata, vorrei non finisse mai.
- imparare a pensare di meno, ed a tuffarmi di più, senza rimuginare su ogni possibile risvolto conseguente alle mie scelte, piccole o grandi che siano. Il che si gnifica, imparare a fidarmi di più di me stessa e risultare meno permeabile alle altrui opinioni od aspettative. Credo di essere a buon punto, perlomeno se è valido l’assunto secondo cui chi ben comincia è a metà dell’opera, ma la strada da percorrere è lunga, e vorrei integrare quello che per ora è ancora il risultato di uno sforzo consapevole, nelle mie abitudini quotidiane, e soprattutto, nella mia personalità. Dicono che l’esercizio alla fine paghi.
E voi? quali sono gli aspetti di voi stesse sui quali state lavorando o le vostre piccole manie che vorreste definitivamente sradicare?
Michela sei fortissima!
Le camicie sono anche il mio tormento. Le lascio per ultime e spesso le rifilo alla suocera, ma so che non è giusto visto che non ho un lavoro a tempo pieno posso benissimo farlo io come faccio tutto il resto…….
Io invece dovrei andare a letto un po’ più tardi la sera, godermi quei bellissimi momenti e anche il mio bellissimo marito visto che il dopo cena è l’unico momento in cui possiamo stare insieme in tranquillità (abbiamo una figlia sola ma è talmente “esuberante” che ci sembra di averne tre!!!!).
Ecco questo è l’aspetto che non mi piace di me e che vorrei scrollarmi di dosso: il cedere alla stanchezza e perdermi dei bei momenti insieme alla mia dolce metà.
Un abbraccio!
Ciao Catia, sei stata ben più coraggiosa di me, io le camicie di mio marito (l’unico in casa ad usarle) le rifilo spesso e ben volentieri alla mia disponibilissima mamma, ma mi sento a disagio nel farlo, e me ne vergogno un po’. Il fatto è che mi piacerebbe anche stirare, ma lo faccio malissimo. Quanto al godersi il marito ti capisco cara, però se sei proprio stanca, e se non risponde alle tue esigenze coricarti tardi, si può recuperare nel fine settimana o creare una serata ad hoc no? Un abbraccio anche a te, Michela
>—-Messaggio originale—-
Il fine settimana è dedicato tutto a nostra figlia con giochi da tavolo o film guardati tutti insieme. Devo proprio recuperare durante la settimana!
Allora non hai proprio scuse! ;-D
>—-Messaggio originale—-
Ciao Michela, condivido in pieno praticamente tutti i tuoi propositi, a parte le camicie…Non le stiro bene, il risultato è abbastanza triste, però mi diverte farlo (forse sono una marziana…). Stirare (in particolare proprio le camicie ) è una delle poche faccende domestiche che mi rilassa.
Soprattutto approvo il tuo proposito di imparare a pensare meno. Lo dovrei assolutamente fare anche io. Purtroppo, invece, la mia testa continua a macinare, macinare, macinare. Inoltre pure io troppo spesso mi lascio condizionare da ciò che gli altri si aspettano o potrebbero pensare.
Una delle cose che volevo fare (come ti scrissi in un altro commento), era aprire un blog per avere uno spazio tutto mio. Alla fine mi sono decisa! Magari scriverò anch’io cosa vorrei e cosa devo fare.
A presto!
Tamara
Ma che bello Tamara, il blog intendo! Ora passo a trovarti, e complimenti per la decisione presa, direi che aprire il blog significa aver già in buona parte elaborato ed accettato il fatto che qualcuno si formerà un’opinione su di te, e che tu sei disposta ad accoglierla, che sia positiva o meno, senza farti condizionare eccessivamente. Direi che con il tuo proposito sei a buon punto allora. Ti invidio per le camicie! Un saluto, Michela
>—-Messaggio originale—-
Ciao Michela! Grazie mille per l’incoraggiamento!! Ho provato anche a rispondere al tuo messaggio tra i commenti al mio post, ma ho avuto problemi…forse c’è qualche impostazione che devo modificare, ma ancora non ne sono venuta a capo.
In ogni caso, grazie del tuo commento!!
A presto!
Tamara
Grazie a te Tamara, spero risolverai i tuoi problemi tecnici al più presto, complimenti ancora per il tuo neoblog!
Michela
Neanche io sono così brava a stirare le camicie… ma pazienza! Grazie per aver partecipato…
-riguardo ai desideri, trovo il terzo (riguardo al marito) davvero realistico: oggi la coppia va coltivata!
-riguardo ai doveri, anche io coe penso tutti ho un naturale rifiuto di tutto ciò che mi si impone…
Ciao Palmy, grazie a te. Ho cercato di pormi pochi obiettivi, e che fossero realistici. Cose insomma realizzabili ed alla mia portata. Ho notato comunque tra i vari “share a day” che ci sono alcuni traguardi particolarmente gettonati, o simili gli uni agli altri, evidentemente infondo desideriamo tutti più o meno le stesse cose semplici, che ci aiutano a vivere meglio la nostra vita familiare, a stare meglio con noi stessi, od a riuscire finalmente a coltivare un hobby rimasto per tanto tempo nel cassetto. Grazie per la tua iniziativa. Michela
>—-Messaggio originale—-
Ciao Palmy! Come ho scritto poco sopra a Michela, sto vendo problemi nel rispondere ai commenti sul mio blog. Allora approfitto di questo spazio per ringraziarti tanto per il tuo messaggio. Spero nel frattempo di risolvere il problema…
Un caro saluto,
Tamara
Anche questo pensavo di averlo commentato :-O perdo i pezzi per strada!
eh eh…
Ora sono di fretta ma un giorno parlerò delle mie strategie di sopravvivenza in casa e del mio rapporto conflittuale con l’ordine. Abbiamo altre cose in comune, sai?
Ne scopro in continuazione anch’io ;-D Io tornerò sull’argomento ordine martedì, sono curiosa di conoscere le tue strategie di sopravvivenza, perchè io non ne possiedo! Ciao >—-Messaggio originale—-