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Lo scorso Venerdì del libro, è stato un fiorire di proposte di libri pop-up.  Molto belli e preziosi ad esempio quelli recensiti da Ci’, un’idea magnifica come regalo per un bambino a Natale, così, ho pensato di parlare un po’ di questa tecnica, visto che tra le cartoline che abbiamo preparato per Natale, ce n’era anche qualcuna ad essa ispirata.

Con il termine pop-up, si designa una particolare tecnica, (simile nelle sue più elaborate versioni all’origami, l’antica arte giapponese di piegare la carta) di solito, ma non esclusivamente, usata nei libri illustrati per bambini, in cui l’apertura delle pagine innesca il meccanismo di apertura del pop-up stesso. Un gioco di sapienti intagli, incisioni e piegature, che può dar vita a castelli, vascelli, case, boschi, torri ed animali, a volte tanto belli da lasciare a bocca aperta.

Alcuni pop-up, per il pregio delle illustrazioni, e l’elaboratezza della tecnica adoperata sono dei veri e propri capolavori, opere preziose che attraggono tanto i grandi quanto nei piccini.

Questi libri nascono nel 500, ma al contrario di quanto si potrebbe pensare, non per divertire i bambini, bensì come stumento atto a supportare ed esemplificare studi scientifici, quindi con una forte connotazione didattica.

Solo in un secondo momento, verso la metà del settecento, iniziano ad essere utilizzati in un contesto ludico e di divertimento, fu però Vojtech Kubasta, illustratore ceco, a creare autentici e stupefacenti capolavori , e, anche se la tecnica non è stata da lui ideata, a lui va ascritto il merito di averla rilanciata e diffusa.

I libri pop-up per bambini provengono tutti dall’estero, l’Italia li importa traducendoli, non ha una tradizione in questo senso.

I libri pop-up vengono anche chiamati libri animati, proprio perchè, la tecnica pop-up, dà vita all’immagine, spesso in modo interattivo, grazie all’uso di linguette,  alette o finestrelle che permettono al bambino, tirandole, o spostandole, di contribuire a dare tridimensionalità e movimento all’immagine, coinvolgendo il piccolo in prima persona nella lettura, ma anche facendolo prendere parte allo svolgersi della trama della storia.

I pop-up non sono semplici libri, ma non sono neanche giocattoli, talvolta si tratta di opere quasi ingegneristiche che offrono effetti sorpresa imprevedibili, ho visto i visi dei miei bambini illuminarsi e sgranare gli occhi di fronte a certe immagini che li hanno riempiti di meraviglia e stupore.

Se volete saperne di più, ecco un sito interessante per approfondire la storia di questa splendida tecnica, il sito prevede anche una sezione su come costruire il proprio pop-up.

Noi dal canto nostro, ci siamo impegnati a costruire alcune cartoline di Natale, insieme a quelle col cristallo di neve di cui ho scritto qui, che però possono andar bene anche per San Valentino e molte altre occasioni, a seconda del soggetto che sceglierete.

Abbiamo scelto dei bigliettini semplici perchè volevo partecipassero i bambini, ed effettivamente lo possono realizzare con un po’ d’aiuto anche i bambini più piccoli, tanto è facile il procedimento.

Ci siamo limitati a ritagliare il cartoncino spesso, ed a piegarlo in due, ricavandone la nostra cartolina, abbiamo poi disegnato colorato e ritagliato chi un bel cuore rosso, chi un pupazzo di neve, chi una stella, ritagliato un rettangolo di cartoncino spesso stretto e lungo che abbiamo poi pieghettato a fisarmonica.

Un’estremità l’abbiamo incollata all’interno della cartolina, l’altra sul cuore, e sugli altri soggetti disegnati, ed ecco che quando apriranno la loro cartolina i bambini vedranno fare “pop-up” al loro disegno.

Certo non possiamo paragonare i nostri pop-up a quelli di Vojtec, ma a noi piacciono tanto lo stesso!