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Ah il potere curativo dei dolci!
Che cosa può fare una bella fetta di crostata ancora calda, o dei fragranti biscotti inzuppati nel latte caldo, (purché fatti in casa) per far tornare il buonumore in un bambino piccolo, o nel bambino piccolo che c’è dentro ciascuno di noi!
Per qualche ragione, sopraffatta dagli impegni e dalle incombenze nei giorni scorsi, non riuscivo a sentirmi centrata e presente a me stessa, correvo senza sosta, senza riuscire a trovare un filo logico in quel che facevo, come se procedessi col pilota automatico inserito.
Rincasata qualche giorno fa, da un pomeriggio che era stato una girandola di spese, appuntamenti e commissioni, con un cane, e due bambini piagnucolanti e litigiosi al seguito, mi sentivo senza via di scampo; quando, nonostante avessi una cena da preparare, una spesa da mettere in dispensa, due bambini da convincere che si, era proprio ora di entrare nella vasca da bagno, e che no, non c’era davvero proprio tempo per preparare un dolce, pensai.
Perché no?
C’è sempre il tempo per preparare un dolce, anzi, nel dubbio si DEVE SEMPRE preparare un dolce!
Perciò, ci siamo subito diretti in cucina a pesare farina, misurare il latte, mescolare le uova, e dopo una mezz’ora i nostri muffin ai frutti di bosco erano pronti.
Giuro, il fatto stesso di tirar fuori dai pensili ciotole e misurini mi ha fatta sentir subito meglio.
Si, è davvero questa nostra cucina il cuore della casa!
Eh … si, cucinare dolci è terapeutico,
e dopotutto, mangiarne, ancor più.
Ecco la ricetta dei nostri muffin al cioccolato e frutti di bosco:
250 gdi farina di kamut
½ bustina di cremortartaro
Un pizzico di bicarbonato di sodio
100 gdi zucchero di canna integrale
3 cucchiai di purissimo cacao amaro
250 ml di latte di riso
100 ml di olio extravergine d’oliva
1 cucchiaino da caffè di vaniglia in polvere
1 uovo
Frutti di bosco a piacere (more, lamponi, mirtilli, ribes)
Setacciare la farina ed il cacao col bicarbonato, la vaniglia ed il cremortartaro, aggiungere lo zucchero.
A parte unire, il latte, l’olio e l’uovo leggermente sbattuto.
Versare il composto liquido in quello solido ed amalgamare senza sbattere troppo a lungo.
Suddividere l’impasto in pirottini di carta, riempendoli a ¾ della loro capacità, e distribuire sulla superficie i frutti di bosco che più vi piacciono, schiacciando leggermente in modo da farli penetrare nell’impasto, aggiungerne qualcun altro sopra.
Infornare a 190° per circa 25 minuti, ma verificare sempre con lo stecchino prima di sfornare.
Potete sostituire i frutti freschi con quelli surgelati se preferite.
Attenzione uno tira l’altro!

Anche io adoro preparare i dolci, e penso che tua abbia ragione! Sono curativi nella preparazione e anche nell’assaggio!
Ho dato una veloce occhiata a qualche tuo articolo, complimenti, il blog è carino e le idee anche!
Io ancora vivo con i miei e non ho una famiglia mia da mandare avanti, ma condivido alcune tue passioni e idee, mi piacciono!
Buon lavoro!
Grazie!
I dolci hanno davvero qualcosa di speciale.
Forse evocano qualcosa dell’infanzia, qualcosa di caldo accogliente e rassicurante (almeno per me)
Infatti spesso accade che non li assaggi neppure, il semplice fatto di prepararli e di odorarne il profumo finchè cuociono in forno, e sfornarli in un bel piatto per me è IL PIACERE.
Se sono anche buoni, tanto meglio.
In bocca al lupo
Ciao
Michela
Non c’è di che!

Ho intenzione di mettere anche io delle ricette io nel mio piccolo, e per ora poco adorno, blog che ho aperto da pochi giorni. Continuerò a seguire il tuo, è interessante!
In bocca al lupo anche a te ! Ciao ciao!
Ps. anche io sono vegetariana (da un anno e mezzo, ma felicemente, come dici tu)
Francesca
Ciao Francesca, dai, non siamo così pochi infondo!
Ciao, a presto
Michela
Ps ho dato un’occhiata al tuo blog, anche il mio è appena nato.
No, fortunatamente la gente si sta sensibilizzando sempre più alla cosa, e mi fa piacere.
Piano piano spero di riuscire a curare il blog un po’ di più e di arricchirlo!
A presto, ciao!
Sono sicura ce la farai!
Ti rinnovo il mio in bocca al lupo.
Ciao
Michela